Eeeeeuuuuussssss

 
 

Ogni tanto al Wuberino se ne esce con un "Mi scappa di andare ad Eus!"

Crynella di fronte ai bisogni fisiologici non rimane indifferente: "Riesci a tenerla per 2/3 ore, tempo di arrivare a Lavertezzo?"

E cosí la Val Verzasca accoglie in un buio silenzio, rotto solo dalle pompate al materassino Quechua da 19 euro. Bivaccare all'aperto va bene, ma almeno comodi, che cazzo!

Dopo una sveglia naturale era tempo di camminare quasi due ore, non poco per le deboli membra di W2 ma la ricompensa é un lavagnone di 400 metri farcito di vie una piú bella dell'altra, una specie di Ancesieu ticinese che sbrodola fessure, placche, diedri e strapiombi a chilometri quadri.

Non c'é nessuno ma tempo (lungo) di evacuare ed arrivano due giovani svizzerotti.

"Di dove siete ragazzi?"

"Di Lavertezzo!"

"Giocate in casa eh? Che via fate?"

"Cacciatori di Pareti"

"Belin che forte, anche noi! Partite pure per primi" (leggi: con tutte le vie che ci sono proprio questa, porc...andate e dateci una mossa!)

In realtá i due son molto simpatici e presentano una caratteristica singolare: uno é fortissimo, scala lui da primo e gli viene tutto facilmente a vista, l'altro é debolissimo, la corda sempre a bastone, trova eterno ed ogni istante ha una bestemmia sull'orlo del labbro.

Il primo tiro su fessure e teste di pollo é giá stupendo, un paio di friends medio-piccoli ci stanno tutti, dopodiché si possono lanciare nel bosco perché il resto della via é tutto chiodato, e bene.

La scalata é fichissima e remunerativa, forse tecnoatletica l'aggettivo che meglio la descrive.

Dopo cinque tiri e 500 cristi del debolissimo che non ne puó veramente piú i due si calano a bomba lasciando campo libero al wuberico e la Nella che, questa volta han deciso, andranno in cima a visitare il magnifico paesino di Eus.

A sbarrare il loro intento un diedro durissimo subito dopo la cengia ed una ravanata verticale che finalmente conduce alla cima dalla quale, lontano, si intravede la cima del Poncione di Alnasca che nel giro di qualche tempo avrebbe senza dubbio provocato altri bisogni fisiologici...

 

siamo tutti cacciatori!