Fuorilegge!

 
 

L'estate 2011 sembrava non finisse mai finché un weekend di inizio ottobre era annunciato sereno ma con zero termico sotto i tacchi. W2, la Nella e Sken per questo si portavano il piú rapidamente possibile in Verdon per violentare il grigio calcare della profonda gola provenzale.

Visto che Sken aveva voglia di placche a gocce e buchi la due giorni sarebbe stata prevalentemente dedicata alle fessure, per questo sabato mattina dopo tre doppie lungo il settore Megapiede i tre erano all'inizio di Coup d'Etat, sveltina dei soliti Remy rinfrescata nella chiodatura, nella lunghezza (un bel tiro aggiunto in basso) ma lasciando spazio all'uso dei friends nella bella fessura del secondo tiro e nel penultimo tiro.

Ma lo scopo ultimo del weekend era trovare lungo e questa Fuorilegge di Hervé Guigliarelli, vecchia lenza marsigliese, sembrava facesse al caso loro.

La guida 2000 recita curiosamente TD+, 7a obbligatorio, 300 metri, 4 ore (!), quella 2010 forse meno fantasiosa ma in ogni caso c'era bisogno di chiarezza!

E cosí dopo due doppie lungo Heure Zero, una ravanata giú lungo il giardino, un traverso di 5c e altro giardino i tre furfanti erano alla base di Fuorilegge.

"Lo vuoi questo?" Sken porgeva in modo solenne il rigidone a W2 che subito lo battezzava sul primo tiro, dotato di una breve sezione di A0 e un'altra di 7b su piccole prese.

40 metri non certo ideali per scaldarsi, e tuttavia i tre si trovavano a R1 davanti a un 6a+ dal percorso sinuoso e goccioloso, insomma quello che avrebbe dovuto essere il riscaldamento.

Dalla successiva scomoda sosta W2 ammirava un muro spaventosamente liscio e controllava la presenza del rigidone sull'imbrago. Si trattava del tiro tecnicamente piú difficile (un buon 7b+/7c) con due passi di blocco su microprese (Azz, che duro! Bloccaaa! Mungooo!) e gran uso dei piedi (e codardo).

Il bello della Fuorilegge, si iniziava a capire, era la varietá dell'arrampicata ed infatti il tiro successivo era un bel 7a di almeno 40 metri di fessura al centro di un enorme toboggan, l'ambiente piuttosto folle faceva stringere il culo ma allo stesso tempo esaltava il pavido terzetto che guadagnava la sosta successiva, preludio del tiro-cesso: dato 7a+ poi 6a in realtá si trattava di una partenza strapiombante su roccia dubbia, un ristabilimento ben duro in libera, tratto facile, altro ristabilimento stavolta piú facile e terrone su zanche lontane, poi lunga rampa sporca fino in sosta, un vero tiro-cesso! E vabbé, meno male che era l'unico...

Infatti il 6c+ successivo lo faceva presto dimenticare: divertente, non troppo difficile e ben spittato portava velocemente alla base del mega imbuto finale. Fuorilegge in realtá termina qui, i due tiri finali sono quelli di Batso (ardita via artif dei Remy) fortunatamente ripresa a spit per creare un glorioso e impressionante tiro di 7a!

Blocco in partenza, opposizioni tecniche in diedro aperto, sezione squeeze, diedro-fessura strapiombante spittato disteso, abbraccio di megablocco vagamente incastrato e uscita finalmente facile disegnano un murales sulle mutande di W2 fino a quel momento quasi da guardaroba.

L'ultimo tiro, stessa conformazione ma di 6a+, era affrontato col massimo rispetto dai tre che, ormai all'imbrunire, sbucavano fuori.

Dopo aver tolto l'impanatura a base di sudore, pelle morta e magnesite dai rinvii, direzione bar per una birra. L’epilogo si consumava poco dopo in auto quando Sken riceveva una telefonata entusiasta dalla morosa che aveva appena salito una via in Valsugana.

"Ho sbagliato tutto, non dovevo venire con voi, dovevo andare con loro, ho sbagliato..."

tre banditi scorrazzano nelle gorges